Nella seduta del Consiglio comunale del 9 febbraio scorso, l’Amministrazione ha presentato i due documenti che formano l’ossatura della vita dell’ente: la nota di aggiornamento al DUP – Documento unico di programmazione, il principale strumento di guida strategica e operativa degli enti – e il Bilancio di previsione pluriennale.
Salvaguardare e implementare la qualità dei servizi ai cittadini, potenziare le manutenzione del territorio e contrastare il disagio giovanile, il tutto mantenendo invariata la pressione fiscale. Questi gli obiettivi principali, nonostante l’inflazione e i tagli imposti dalla spending review.
La sfida della spesa corrente: non tagliare i servizi mantenendo le tariffe invariate, stando attenti alla qualità
Il documento nasce in un contesto economico complesso. L’Amministrazione ha evidenziato la crescente difficoltà nel reperire fondi per la spesa corrente, schiacciata tra l’inflazione e il rincaro dei costi energetici che colpiscono il Comune, così come accade per le famiglie. A questo si aggiungono gli obblighi di contenimento della spesa pubblica, che impongono accantonamenti forzosi (90.602 euro come fondo obiettivi finanza pubblica e 63.500 a titolo di restituzione al ministero di fondi). L’Amministrazione auspica un intervento governativo volto a sbloccare risorse da destinare ai Livelli Essenziali di Prestazioni sociali (LEP). La richiesta punta a ottenere una maggiore flessibilità normativa per gli enti locali come il nostro, che rispettano il pareggio di bilancio, consentendo loro di impiegare interamente le risorse disponibili, anziché doverle accantonare.
Tasse invariate e sostegno alle famiglie
Sul fronte fiscale, i cittadini di Arese non avranno sorprese: le aliquote IMU e IRPEF sono state confermate ai livelli del 2025. Per la TARI, il calcolo verrà effettuato entro il 31 luglio come previsto dalla legge. Il Comune continua a farsi carico di una quota imponente dei servizi a domanda individuale (pre e post scuola, trasporti, centri estivi) per un valore di 220.116 euro, oltre a 80.542 euro finalizzati a contenere i costi della mensa scolastica.
Scuola e giovani: investimenti nel futuro
L’istruzione e la conciliazione vita-lavoro restano al centro dell’agenda politica: apprezzati i nuovi servizi di post-scuola prolungato e i centri invernali, che hanno già registrato ottime adesioni nelle primarie “Europa Unita” e “Don Gnocchi”.
Per le manutenzioni nelle scuole sono stati stanziati 90.000 euro (da oneri di urbanizzazione) per interventi straordinari suddivisi equamente tra scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado.
Rispetto al tema del disagio giovanile, novità per l’anno in corso è il progetto pilota di educativa di strada, un intervento socio-educativo rivolto ai giovani, di ogni estrazione sociale ed economica, che opera direttamente nei luoghi di ritrovo informali come strade e piazze (15.000 euro). Si partirà da piazza C.A. Dalla Chiesa e zone limitrofe.
Dopo il successo della prima edizione, nel 2026 l’Amministrazione proporrà nuovamente il “Bando Sport” per consolidare le politiche a sostegno all’attività motoria di bambini e ragazzi, bando che sarà rifinanziato con fondi propri. La somma non è presente in bilancio, ma è già in programma, operazione che verrà perfezionata nel corso dell’esercizio finanziario.
Sociale e fragilità
Il capitolo dedicato al welfare è il più consistente: oltre 1 milione di euro (1.099.468 euro) sarà destinato alla disabilità attraverso i servizi dell’azienda partecipata Sercop. Di questi, 350.000 euro sono vincolati all’assistenza scolastica per studenti disabili e con bisogni educativi speciali (BES). A sostenere i servizi ai cittadini contribuiranno anche i risultati di ASA – Azienda Speciale Aresina, che prevede utili per 467.542 euro, che saranno interamente reinvestiti nella comunità.
Commercio e rigenerazione urbana
Per il commercio, proseguono le azioni di sostegno: nel corso dell’anno verranno distribuiti i 200.000 euro destinati alle attività di via Caduti interessate dai lavori di rigenerazione urbana, mentre è allo studio un nuovo bando per il sostegno al comparto commerciale cittadino più in generale.
Cura del territorio
In aumento anche gli impegni per la manutenzione del verde pubblico e dei parchi, per la manutenzione ordinaria e straordinaria di edifici pubblici, anche tramite fondi vincolati derivati dal bilancio precedente.
Con l’approvazione del rendiconto 2026 e la possibilità di utilizzare l’avanzo, si procederà con la definizione di ulteriori investimenti per gli anni successivi.
Bilancio in sintesi
• Totale entrate tributarie: 13.857.000 euro
• Totale entrate extratributarie: 3.317.398 euro
• Totale entrate in conto capitale: 5.361.953 euro
• Totale spese correnti: 18.353.623 euro, di cui 2.049.489 di istruzione, 2.702.203 politiche sociali, 951.550 politiche culturali, 150.436 giovani, 109.552 sport e tempo libero, 966.433 ordine pubblico e sicurezza
• Totale spese per investimenti: 1.130.139 euro.